Emily Dickinson.
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POESIE.
Con testo inglese a fronte.
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Traduzione di: Gabriella Sobrino.
1999. Newton Compton Editore, ROMA.
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Versione digitale curata da: Amedeo Marchini.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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INDICE.
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Introduzione.
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POESIE DELL'ANNO 1859.
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1. I never bear the word "escape". ... Non sento mai la parola "fuga".
2. Success is counted sweetest. ... Dolcissimo appare il successo.
3. Bring me the sunset in a cup. .... Portami il tramonto in una tazza.
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POESIE DELL'ANNO 1860.
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4. Make me a picture of tbe sun. ... Fammi un quadro del sole.
5. Safe in their Alabaster Chambers. ... Salvi nelle stanze d'alabastro.
6. You love me, you are sure. ... Mi ami, ne sei certa.
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POESIE DELL'ANNO 1861.
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7. I held a Jewel in my fingers. ... Nelle mie dita tenevo un gioiello.
8. Wild Nights, Wild Nights! ... Notti selvagge, notti selvagge!
9. I'm nobody. Who are you? ... Io sono nessuno. Tu chi sei?
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POESIE DELL'ANNO 1862.
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10. I had been hungry, all the Years. ... Restai insaziata tutti i miei anni.
11. Much Madness is divinest Sense. ... Molta follia  suprema saggezza.
12. A Bird came down the Walk. ... Un uccello scese sul sentiero.
13. I read my sentence, steadily. ... Lessi la mia condanna, risoluta.
14. I started Early, Took my Dog. ... M'incamminai all'alba col mio cane.
15. It will be summer - eventually. ... Un bel giorno sar estate.
16. I was the slightes in the House. ... A casa ero la pi piccola.
17. When Diamonds are a Legend. ... Quando per me i diamanti sono una leggenda.
18. If you were coming in the Fall. ... Se in autunno tu venissi da me.
19. It's such a littie thing to weep. ... Piangere  una piccola cosa.
20. I died for Beauty, but was scarce. ... Morii per la bellezza, ma da poco.
21. The First Day's Night had come. ... Venne la notte di quel primo giorno.
22. This is my letter to the World. ... Questa  la mia lettera al mondo.
23. I gave my self to Him. ... Mi sono data a lui.
24. I heard a Fly buzz, when I died. ... Ho udito una mosca ronzare, mentre morivo.
25. The Robin's Criterion for Tune. ... Il pettirosso  tutta la mia musica.
26. She lay as if at a play. ... Giace come se la sua vita.
27. I might be lonelier. ... Sarei forse pi sola.
28. I cannot live with You. ... Non posso vivere con te.
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POESIE DELL'ANNO 1863.
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29. He was weak, and I was strong. ... Era debole allora, e forte io.
30. I think the longest Hour of all. ... Penso che l'ora pi lunga.
31. That I did always love. ... Che sempre amai.
32. My life had stood. ... La mia vita era rimasta.
33. I lived on Drend. ... Ho vissuto di paure.
34. Could I but ride indefinite. ... Potessi cavalcare senza meta.
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POESIE DELL'ANNO 1864.
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35. Forever, is composed of Nows. ... Il sempre  fatto d'attimi.
36. I cannot dance upon my Toes. ... Io non posso ballare sulle punte.
37. I sing to use the Waiting. ... Io canto per consumare l'attesa.
38. The Wind began to rock the Grass. ... Il vento cominci a fremere sull'erba.
39. This World is not Conclusion. ... Questo mondo non  conclusione.
40. I never felt at Home. ... Non mi sono mai sentita a casa.
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POESIE DELL'ANNO 1865.
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41. To see her is a Picture. ... Il vederla  un quadro.
42. The Poets light but Lamps. ... I poeti non accendono che lampade.
43. We met as Sparks. ... C'incontrammo come scintille.
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POESIE DEGLI ANNI 1868 - 1875.
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44. I never saw a Moor. ... Non vidi mai una brughiera.
45. My life closed twice before its close. ... Prima di chiudersi.
46. A little Madness in the Spring. ... Un pizzico di follia fa bene.
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POESIE DEGLI ANNI ANNI 1878 - 1880.
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47. These Fevered Days. ... Questi giorni di febbre.
48. The leaves like Women, interchange. ... Come le donne le foglie si scambiano.
49. To flee from memory. ... Se per sfuggire la memoria.
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POESIE DEGLI ANNI 1881 - 1882.
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50. Mine Enemy is growing old. ... Il mio nemico sta invecchiando.
51. Elysium is as far as to. ... Non  pi lontano l'Elisio.
52. Those, dying then. ... Una volta, chi moriva.
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POESIE DEGLI ANNI 1883 - 1884.
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53. Witchcraft was hung, in History. ... La strega fu impiccata, nella storia.
54. Circumference thou Bride of Awe. ... Circonferenza, sposa del timore
55. To make a prairie it takes. ... Per fare un prato bastano.
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Nota biografica.
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FINE Indice.
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INTRODUZIONE.
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Emily Dickinson nacque ad Amherst nel Massachusetts il 10 dicembre 1830 ed ivi mor nel 1886. Suo padre Edward era un facoltoso avvocato di provincia ed Emily ricevette dalla famiglia un'educazione libera e completa per la sua epoca; frequent per due anni la Amherst Academy e per un anno il Seminario femminile Mount Holyoke, uno dei pi esclusivi. Le compagne di scuola la descrivevano come una ragazza molto timida, ma giocherellona, non bella, ma attraente e vestita con cura. Per motivi tuttora non chiari, a soli 23 anni, decise di scegliere una vita solitaria e appartata. Una sua lettera di quell'anno, fra le altre cose, annunciava: Non me ne vado pi di casa.
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La sua solitudine, tuttavia, non sembra doversi far risalire a motivi familiari. Emily amava il padre, un severo calvinista, senza dubbio il personaggio pi importante della sua vita. Nelle sue lettere ne par1a come di un uomo molto severo, un po' pedante, ma tenero e amoroso con lei, duro come il ferro e limpido come l'acqua. Nonostante il grande affetto, per, non visit mai la tomba del padre e, quando una sua amica, la signora Holland, le sped un trifoglio colto su quella tomba, Emily la ringrazi con queste parole: Quando penso alla sua ferma luce - spentasi cos, senza motivo - il valore di molte cose che splendono svanisce.
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E ancora: Grazie per il tuo affetto. Mi aiuta la notte a salire le scale, dove, quando passavo davanti alla porta di mio Padre, mi sentivo sicura....  comunque un errore affermare che la sua poesia si identifica con la sua personalit; al contrario, ci sembra pi giusto precisare che nelle sue parole non esiste alcun segno rivelatore sul suo rapporto vita-arte. Una fantasia enigmatica, un'estrema riservatezza, queste sono le caratteristiche principali della poesia della Dickinson che sembra offrire una perfetta fusione tra intelletto, emozione e sensualit.
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Tra le molte persone che ebbero rapporti d'amicizia con lei e che pare abbiano avuto una forte influenza sul suo lavoro, soprattutto negli anni giovanili, vanno ricordati primi fra tutti Leonard Humphrey, direttore dell'Accademia di Amherst e Benjamin F. Newton, uno studente di legge che lavorava presso lo studio del padre. L'amico pi caro di Emily, forse uno dei suoi amori nascosti, fu per Charles Wadsworth, un pastore di quarantuno anni, sposato con figli, incontrato nel 1854. Varie ipotesi sulla passione della giovane Emily per Wadsworth e sul loro rapporto affettuoso sono state avanzate dopo la lettura di alcuni brani di lettere destinate all'uomo e di molte poesie d'amore scritte in questo periodo.
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Wadsworth and a visitare Emily nel 1860, in occasione di un viaggio nella vicina Northampton, e sembra che la donna, nel 1861, avesse anche manifestato l'intenzione di trasferirsi a San Francisco. Le poesie di questi anni parlano di paure, di solitudine: Vivo di paure/da settembre non posso parlare con nessuno... Non si pu affermare, tuttavia, che questo amore infelice fosse il vero motivo della segregazione della Dickinson; potrebbe essere pi realistico pensare che un'esperienza tanto dolorosa possa avere incoraggiato quella che era gi una tendenza verso la solitudine e il silenzio. A partire dal 1862, l'anno pi prolifico e significativo, tutte le lettere e le poesie stanno ad indicare, comunque, che la crisi  superata, il dolore attutito.
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Una lettera indirizzata allo zio Sweetser, nell'estate del 1858, inizia con queste parole: Molto  successo, caro zio, dall'ultima volta che ti ho scritto - tanto, che mentre scrivo, barcollo per l'aculeo del ricordo... Non posso vedere la luce - dimmi, ti prego, se splende. In precedenza, scrivendo alla signora Holland aveva confessato il suo amore segreto con queste parole: Se le rose non fossero appassite, e i geli non fossero mai venuti, e non fossero caduti alcuni che non potei svegliare, non ci sarebbe bisogno di altro paradiso che questo di quaggi - e se Dio fosse stato qui questa estate, e avesse visto le cose che ho visto io - credo che il suo paradiso gli sembrerebbe superfluo... Cara signora Holland, io amo, stanotte... amo quel che appassisce e quello che non appassisce....
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Tra il 1878 e il 1883 la Dickinson incontr il giudice Otis P. Lord, un vecchio amico di famiglia e, per la prima volta, prese in considerazione l'idea di un eventuale matrimonio. Ma non se ne fece nulla. Qualche anno pi tardi la poetessa entr in contatto con l'uomo che, pi di ogni altro, avrebbe assunto una grande importanza nella sua vita di donna e di scrittrice: Thomas Wentworth Higginson, giornalista e scrittore, un convinto abolizionista che, da giovane, era stato pastore della Chiesa Unitaria e che, a quel momento, scriveva sull'Atlantic Monthly, una rivista di cultura molto seguita.  rimasta una fitta corrispondenza che testimonia il lungo sodalizio tra i due, anche se i protagonisti s'incontrarono soltanto due volte.
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Higginson pubblic un saggio sulla Dickinson cinque anni dopo la sua morte. Riportava alcuni passaggi delle lettere di Emily ed alcuni versi. Sono questi, documenti di grande interesse, a cominciare dalle lettere che la donna inviava regolarmente al suo giudice letterario. Nella prima scriveva: Forse lei  troppo occupato per dedicarsi ai miei versi.
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Higginson, gi critico affermato, non aveva in effetti molto tempo per l'amica e, di conseguenza, non rispondeva a tutte le sue lettere. Giudicava la poesia della Dickinson sfuggente ed elusiva, a volte incomprensibile, tormentata e rivoluzionaria, ma originale e fuori dei canoni della tradizione. Quando le rimproverava di essere troppo caparbia e ribelle, Emily rispondeva, con amara sorpresa: Lei pensa che il mio modo di esprimermi sia "spasmodico".
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Io mi sento in pericolo, amico mio. Mi considerate una "scriteriata". Ma io non ho un tribunale. In un'altra lettera gli chiede: Queste sono pi normali? La ringrazio per essere cos sincero. Nella mia vita non c' un padrone, io non posso governarmi da sola, e quando tento di organizzarmi, la mia poca forza esplode lasciandomi distrutta.
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I numerosi studiosi che, dopo la morte della Dickinson, ebbero ad interrogarsi sulle vere ragioni della sua lunga e ostinata segregazione, tutti d'accordo giunsero alla conclusione che non poteva certo parlarsi di delusioni d'amore, n, tantomeno, di invalidit fisica o di assurde tendenze lesbiche (si parl a lungo di una passione di Emily per la cognata Sue o per Kate Scott).
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Ma che importanza ha sapere se la Dickinson abbia o meno conosciuto la passione amorosa o il desiderio fisico, se avesse sofferto delusioni sentimentali, se fosse infelice per  l'impossibilit di comunicare con gli altri. Quello che conta  che la Dickinson trae dai suoi diversi stati d'animo, dalle proprie angosce, dai turbamenti, un'esperienza personale, e ne fa materia di poesia.
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Per Emily ogni avvenimento diventa dramma e, nel dramma, ella adora non l'uomo per se stesso, ma l'immagine del suo sembiante creata dalla propria mente.
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Higginson ce la descrive come una reclusa per temperamento e per abitudine, che passava anni senza mettere il capo fuori della porta, e anni in cui le passeggiate si svolgevano nel quadrato del giardino di casa sua... Il suo famoso isolamento sembra essere fatto di personalit; la sua poesia e le sue lettere fanno pensare ad una inveterata riservatezza.
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O ad orgoglio esasperato? L'ambiente mondano della ricca borghesia americana, nel quale trascorse gli anni giovanili, non dovette certo attirare tutto il suo interesse, e aria con amicizie e affetti tanto profondi. Da qui il desiderio di segregarsi in casa, mantenendo i contatti con pochissimi amici e comunicando con i familiari a porta socchiusa.
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Del resto, non aveva mai desiderato di viaggiare, vedere altri paesi, non leggeva molto, tranne la Bibbia, che conosceva profondamente e rileggeva di continuo, notte e giorno. Tutta vestita di bianco, come una sposa, Emily trascorreva le sue giornate distesa sul letto in lunghe meditazioni o curva sul suo scrittoio a comporre poesie. Soltanto sette vennero pubblicate in vita senza il suo nome; settecento le scrisse in poco pi di due anni. L'intera raccolta, di 1775 poesie (alcune ricopiate con estrema cura su quadernetti rilegati, molte altre scritte sul primo pezzo di carta che le capitava-sottomano), fu rinvenuta alla sua morte dalla sorella, dentro un cofanetto. Poesie sull'amore, sull'odio, sulla morte, sulla solitudine.
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Sarei pi sola senza la mia solitudine dice un verso della Dickinson; l'isolamento, liberamente scelto, non rappresenta un pretesto per la poesia, piuttosto un modo per renderla pi intensa, pi passionale. Il paesaggio fisico e domestico della sua poesia  quello della Nuova Inghilterra, di tradizione puritana e metafisica: i boschi, i prati, gli uccelli, l'ape, il trifoglio, i fiori, i ruscelli. Molti dei fiori che nomina non li ha mai visti, se non nelle illustrazioni dei libri; la maggior parte degli animali che cita non li ha mai incontrati. Tutto diventa un pretesto per cantare, tutto raggiunge una dimensione universale, un incontro tra l'assoluto e l'eterno. L'esaltazione  cos totale che in alcuni versi l'intuizione dell'infinito diventa l'unico motivo evidente:
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Il sempre  fatto d'attimi,
non  un tempo diverso
se non per l'infinito
o per la latitudine di casa.
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Emily Dickinson affermava: Se leggo un libro che mi gela tutta, cos che nessun fuoco possa scaldarmi, so che  poesia. Se mi sento fisicamente come se mi scoperchiassero la testa, so che quella  poesia.  l'unico modo che ho di conoscerla. Ce ne sono altri?.
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Non  facile penetrare il mondo poetico della Dickinson.  una scrittrice originale, che ha avuto molta cura di farsi descrivere come effettivamente non era. Il personaggio che vuole rivelare  tuttora sconosciuto alla nostra cultura. Ci ha insegnato molte cose, ci ha regalato la sua coraggiosa e lacerante esistenza, ricca d'inesplicabili tab, quali la paura, l'attesa, l'abbandono, la morte:
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Ho vissuto di paure.
Per coloro che conoscono l'invito
offerto dal pericolo - ogni altro stimolo
 indifferente - senza vita.
Come uno sprone nell'anima
la paura lo spinger dove
procedere senza uno Spettro al fianco
sarebbe sfida alla disperazione.
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La sua poesia  pervasa da una straordinaria sensitivit, a volte allucinata, dove i significati e le metafore si fondono di continuo con una scrittura scattante, mutevole, frammentata (con l'uso ripetuto di trattini e di maiuscole) densa di concetti oscuri e terribili. Il suo linguaggio  aspro e folgorante, coagulato attorno a dettagli concreti, a nuclei di circostanze precise e insistenti.
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La scelta non  stata facile. Difficile spaziare attraverso i molteplici e affascinanti temi della poesia della Dickinson. Ho deciso, alla fine, di scegliere quei versi che pi spiccatamente trattassero il tema della solitudine, cantata da Emily senza compiacimento o astrazione, solitudine pi spesso affidata ad una violenta immediatezza espressiva, come diario
e grido della sua traboccante vitalit.
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Gabriella Sobrino.
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POESIE.
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1.
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I never hear the word escape
Without a quicker blood,
A sudden expectation,
A flying attitude!

I never hear of prisons broad
By soldiers battered down,
But I tug childish at my bars
Only to fail again!
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Non sento mai la parola fuga
senza un colpo al cuore.
Un'improvvisa attesa
un impulso al volo.

Non sento di prigioni smisurate
abbattute da soldati, senza scuotere
le sbarre della mia - come un bambino
per fallire una volta ancora.
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1859.
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2.
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SUCCESS is counted sweetest
By those who ne'er succeed.
To comprehend a nectar
Requires sorest need.

Not one of all the purple host
Who took the flag to-day
Can tell the definition,
So clear, of victory,

As he, defeated, dying,
On whose forbidden ear
The distant strains of triumph
Break, agonized and clear.
...
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Dolcissimo appare il successo
a chi non l'ha mai avuto.
Per apprezzare un nettare
ci vuole una forte sete.

Non uno della folla purpurea
che oggi ha conquistato la bandiera
pu trovare una definizione precisa
per la vittoria.

Come colui che vinto - nell'agonia -
sente col suo orecchio deluso
le note lontane del trionfo,
strazianti e chiare!
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1859.
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3.
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BRING me the sunset in a cup,
Reckon the morning's flagons up,
And say how many dew;
Tell me how far the morning leaps,
Tell me what time the weaver sleeps
Who spun the breadths of blue!

Write me how many notes there be
In the new robin's ecstasy
Among astonished boughs;
How many trips the tortoise makes,
How many cups the bee partakes,-
The debauchee of dews!

Also, who laid the rainbow's piers,
Also, who leads the docile spheres
By withes of supple blue?
Whose fingers string the stalactite,
Who counts the wampum of the night,
To see that none is due?

Who built this little Alban house
And shut the windows down so close
My spirit cannot see?
Who'll let me out some gala day,
With implements to fly away,
Passing pomposity?
...
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...
Portami il tramonto in una tazza
conta le anfore del mattino
le gocce di rugiada.
Dimmi fin dove arriva il mattino
quando dorme colui che tesse
d'azzurro gli spazi.

Scrivimi quante sono le note
nell'estasi del nuovo pettirosso
tra i rami stupefatti - quanti passetti
fa la tartaruga -
Quante coppe di rugiada beve
l'ape viziosa.

E chi gett i ponti dell'arcobaleno,
chi conduce le docili sfere
con intrecci di tenero azzurro.
Quali dita congiungono le stalattiti,
chi conta le conchiglie della notte
attento che non ne manchi una.

Chi costru questa casetta bianca
e chiuse cos bene le finestre
che non riesco a vedere fuori.
Chi mi far uscire con quanto mi occorre
in un giorno di festa
per volare via - in pompa magna.
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1859.
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4.
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Make me a picture of the sun
So I can hang it in my room
And make believe I'm getting warm
When others call it "Day"!

Draw me a Robin - on a stem
So I am hearing him, I'll dream,
And when the Orchards stop their tune
Pur my pretense - away.

Say if it's really - warm at noon
Whether it's Buttercups - that "skim"
Or Butterflies - that "bloom"?
Then - skip - the frost - upon the leaf
And skip the Russet - on the tree
Let's play those - never come!
...
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...
Fammi un quadro del sole
Posso appenderlo in camera mia
e fingere di scaldarmi
mentre gli altri lo chiamano Giorno!

Disegna per me un pettirosso - su un ramo
cos sogner di sentirlo cantare
e quando nei frutteti cesser il canto -
ch'io deponga l'illusione.

Dimmi se e vero che fa caldo a mezzogiorno
se sono i ranuncoli che volano
o le farfalle che fioriscono.
E poi, sfuggi il gelo sopra i prati
e la ruggine sugli alberi.
Dammi l'illusione che questi due - ruggine e gelo
non debbano arrivare mai!
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1860.
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5.
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SAFE in their alabaster chambers,
Untouched by morning and untouched by noon,
Sleep the meek members of the resurrection,
Rafter of satin, and roof of stone.

Light laughs the breeze in her castle of sunshine;
Babbles the bee in a stolid ear;
Pipe the sweet birds in ignorant cadence,
Ah, what sagacity perished here!

Grand go the years in the crescent above them;
Worlds scoop their arcs, and firmaments row,
Diadems drop and Doges surrender,
Soundless as dots on a disk of snow.
...
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Salvi nelle stanze d'alabastro
inviolati dal mattino - o pomeriggio
dormono gli umili membri della Resurrezione,
trave di raso - tetto di pietra.

Sopra di loro lieve ride la brezza
nel suo castello
bisbiglia l'ape agli orecchi insensibili
cinguettano gli uccelli un'aria sconosciuta.
Oh, quante sensazioni profonde sono morte, qui!

Gli anni passano solenni - nella luna crescente
sopra di loro - mondi scavano archi
cieli remano - diademi cadono
e dogi s'arrendono.
Silenziosi come punti - su dischi di neve.
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1860.
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6.
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You love me - you are sure
I shall not fear mistake
I shall not cheated wake
Some grinning morn
To find the Sunrise left
And Orchards - unbereft
And Dollie - gone!

I need not start - you're sure
that night will never be
When frightened - home to Thee I run
To find the windows dark
And no more Dollie - mark
Quite none?

Be sure you're sure - you know
I'll bear it better now
If you'll just tell me so
Than when - a little dull balm grown
Over this pain of mine
You sting - again!
...
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...
Mi ami, ne sei certa? Non devo
temere che ti sbagli?
Non mi risveglier tradita, qualche
triste mattino, per trovare
che l'alba se n' andata via con Dollie
e i frutteti sono spogli?

Non debbo pi tremare? Sei sicura che
non verr mai quella notte
quando - spaventata - correr da te
per trovare le finestre sbarrate
e non pi Dollie?
Capisci? Non pi Dollie?

Se non sei sicura, dillo adesso
potr sopportarlo meglio
di quando, versato un po' di balsamo
inutile sulla mia pena,
sentir che puoi ferirmi ancora!
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1860. Nota: Dollie era il soprannome di Sue Gilbert Dickinson.
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7.
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I HELD a jewel in my fingers
And went to sleep.
The day was warm, and winds were prosy;
I said: "'T will keep."

I woke and chid my honest fingers,
The gem was gone;
And now an amethyst remembrance
Is all I own.
...
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Nelle mie dita tenevo un gioiello
quando mi addormentai.
Il giorno era caldo - il vento greve.
Mi dissi: "durer". Al mio risveglio
rimproverai le mie dita innocenti.
La gemma era scomparsa.
Adesso  un ricordo d'ametista
tutto ci che mi rimane.
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1861.
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8.
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WILD nights! Wild nights!
Were I with thee,
Wild nights should be
Our luxury!

Futile the winds
To a heart in port,
Done with the compass,
Done with the chart.

Rowing in Eden!
Ah! the sea!
Might I but moor
To-night in thee!
...
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Notti selvagge, notti selvagge!
Fossi con te
le notti selvagge sarebbero
il nostro lusso!

Inutili i venti
per un cuore in porto
Via la bussola,
via la mappa!

Remare nell'Eden
ah, il mare!
Potessi stanotte ancorare
in te!
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1861.
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9.
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I'm Nobody! Who are you?
Are you - Nobody - too?
Then there's a pair of us!
Dont tell! they'd banish us - you know!

How dreary - to be - Somebody!
How public - like a Frog
To tellyour name - the livelong June
To an admiring Bog!
...
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...
Io sono nessuno. Tu chi sei?
Nessuno pure tu?
Allora siamo in due, ma non dirlo
potrebbero cacciarci, lo sai!

Che fastidio essere qualcuno!
Che volgarit - come una rana -
che dice il suo nome - tutto giugno
a un pantano che sta ad ammirarla!
.
1861.
...
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10.
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I had been hungry, all the Years
My Noon had Come - to dine
I trembling drew the table near
And touched the Curious wine

'Twas this on Tables I had seen
When turning, hungry, Home
I looked in Windows, for the Wealth
I could not hope - for Mine

I did not know the ample Bread
'Twas so unlike the Crumb
The Birds and I, had often shared
In Nature's - Dining Room

The Plenty hurt me - 'twas so new
Myself felt ill - and odd
As Berry - of a Mountain Bush
Transplanted - to the Road

Nor was I hungry - so I found
That Hunger - was a way
Of Persons outside Windows
The Entering - takes away
...
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Restai insaziata tutti i miei anni.
Arrivato il pomeriggio, tremante
avvicinai il tavolo per mangiare
e assaggiai un vino strano,

quello che avevo visto sulle tavole
quando affamata - tornando a casa
guardavo attraverso i vetri la ricchezza
che non speravo di possedere mai.

Non conobbi l'abbondanza del pane
Era diversa la briciola
che avevo divisa con gli uccelli
nella sala da pranzo della natura.

Il troppo mi urta - e cos insolito.
Mi sentivo a disagio, spaesata
come una bacca di fratta montana
trapiantata sulla strada.

E non avevo fame. Allora capii
che la fame  un istinto
di chi guarda le vetrine dal di fuori.
L'entrare, la disperde.
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1862.
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11.
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MUCH madness is divinest sense
To a discerning eye;
Much sense the starkest madness.
'Tis the majority
In this, as all, prevails.
Assent, and you are sane;
Demur, - you're straightway dangerous,
And handled with a chain.
...
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...
Molta follia  suprema saggezza
per un occhio che capisce
Molta saggezza, la pi pura follia.
Anche in questo prevale la maggioranza.
Conformati, e sei saggio
dissenti, e sei pericoloso.
Un matto da legare.
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1862.
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12.
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A BIRD came down the walk:
He did not know I saw;
He bit an angle-worm in halves
And ate the fellow, raw.

And then he drank a dew
From a convenient grass,
And then hopped sidewise to the wall
To let a beetle pass.

He glanced with rapid eyes
That hurried all abroad,
They looked like frightened beads, I thought
He stirred his velvet head

Like one in danger; cautious,
I offered him a crumb,
And he unrolled his feathers
And rowed him softer home

Than oars divide the ocean,
Too silver for a seam,
Or butterflies, off banks of noon,
Leap, plashless, as they swim.
...
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...
Un uccello scese sul sentiero
e non sapeva ch'io l'osservavo.
Spezz un verme con il becco
e lo mangi - crudo.

Poi, bevve la rugiada
da un filo d'erba adatto
e saltell di lato verso il muro
per cedere il passo ad uno scarabeo.

Guard tutt'intorno
con sguardo rapido
e parvero due chicchi spaventati,
poi, scosse il capo di velluto

come fosse in pericolo. Cauta
gli offrii una briciola
e lui spieg le piume
volando verso il nido

pi labile dei remi che dividono l'oceano
troppo argenteo per lasciare il segno
o come dalle rive del meriggio
si gettano farfalle - in silenzio - nel volo.
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1862.
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13.
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I READ my sentence steadily,
Reviewed it with my eyes,
To see that I made no mistake
In its extremest clause,-

The date, and manner of the shame;
And then the pious form
That "God have mercy" on the soul
The jury voted him.

I made my soul familiar
With her extremity,
That at the last it should not be
A novel agony,

But she and Death, acquainted,
Meet tranquilly as friends,
Salute and pass without a hint
And there the matter ends.
...
.
...
Lessi la mia condanna - risoluta
la rilessi coi miei occhi
per essere sicura di non sbagliare
nella clausola finale:
la data, il modo dell'offesa
e inoltre la formula devota: Dio abbia piet dell'anima
votata dalla giuria.
E all'anima resi noto
il suo destino - perch non vi fosse
un'agonia misteriosa - alla fine.
Ma con la morte, ormai vicina,
s'incontrino serene, come due amiche,
salutandosi e passando - senza un cenno.
A questo punto si conclude la storia.
.
1862.
...
.
...
14.
.
I STARTED early, took my dog,
And visited the sea;
The mermaids in the basement
Came out to look at me,

And frigates in the upper floor
Extended hempen hands,
Presuming me to be a mouse
Aground, upon the sands.

But no man moved me till the tide
Went past my simple shoe,
And past my apron and my belt,
And past my bodice too,

And made as he would eat me up
As wholly as a dew
Upon a dandelion's sleeve
And then I started too.

And he-he followed close behind;
I felt his silver heel
Upon my ankle,-then my shoes
Would overflow with pearl.

Until we met the solid town,
No man he seemed to know;
And bowing with a mighty look
At me, the sea withdrew.
...
.
...
M'incamminai all'alba col mio cane
e visitai il mare.
Le sirene vennero fuori
per guardarmi.

I vascelli a fior d'acqua
protesero mani di canapa
pensando ch'io fossi un topo
arenato nella sabbia.

Ma nessuno mi spost - finch
sulle mie scarpe non sal
la marea - sul grembiule
sulla cintura e sul corsetto.

E parve che volesse ingoiarmi
tutta - come fossi una stilla di rugiada
sull'orlo d'un dente di leone.
Allora, anch'io mi mossi.

Il mare m'inseguiva,
sentivo alla caviglia il suo tallone
d'argento, ed ecco - le mie scarpe
traboccarono di perle,

finch incontrammo la citt impassibile
e il mare sembr non conoscere nessuno.
S'inchin, mi dette uno sguardo potente
e si ritir.
.
1862.
...
.
...
15.
.
It will be Summer - eventually.
Ladies - with parasols
Sauntering Gentlemen - with Canes
And little Girls - with Dolls

Will tint the pallid landscape
As 'twere a bright Boquet
Tho' drifted deep, in Parian
The Village lies - today

The Lilacs - bending many a year
Will sway with purple load
The Bees - will not despise the tune
Their Forefathers - have hummed

The Wild Rose - redden in the Bog
The Aster - on the Hill
Her everlasting fashion - set
And Covenant Gentians - frill

Till Summer Folds her miracle
As Women - do - their Gown
Or Priests - adjust the Symbols
When Sacrament - is done
...
.
...
Un bel giorno sar estate
Signore con l'ombrellino
signori a zonzo col bastone
e bambine con le loro bambole

coloriranno il pallido paesaggio
come fosse un luminoso fascio di fiori,
sebbene sprofondato in Pario
appare oggi il villaggio.

I lill, curvi per gli anni,
oscilleranno carichi di porpora
L'ape non disprezzer l'antica
melodia degli antenati.

Le rose selvatiche arrossiranno
nella palude, l'astro
sulla collina riprender l'immortale forma
e le genziane dell'antico accordo
s'orneranno di gale

finch l'estate piegher il suo miracolo
come fanno le donne con le vesti
e i preti con i paramenti
a Sacramento consumato.
.
1862.
...
.
...
16.
.
I was the slightes in the House
I took the smallest Room
At night, my little Lamp, and Book
And one Geranium

So stationed I could catch the Mint
That never ceased to fall
And just my Basket
Let me think - I'm sure
That this was all

I never spoke - unless addressed
And then, 'twas brief and low
I could not bear to live - aloud
The Racket shamed me so

And if it had not been so far
And anyone I knew
Were going - I had often thought
How noteless - I could die
...
.
...
A casa ero la pi piccola
e scelsi la stanza pi piccola.
La mia lampada fioca - di notte
un libro ed un geranio.

Cos, potevo a mio agio raccogliere
la menta - che cadeva di continuo.
E il mio cestino - se ricordo bene
Questo era tutto.

Non parlavo mai - se non sollecitata.
In quei casi - brevemente - a voce bassa.
Non mi riusciva di vivere nella
confusione. Mi vergognavo del chiasso.

Se non fosse stato tanto lontano
e che laggi era gi andato qualche amico
avevo spesso pensato - come sarei potuta
morire - senza che nessuno lo notasse.
.
1862.
...
.
...
17.
.
When Diamonds are a Legend,
And Diadems - a Tale
I Brooch and Earring for Myself,
Do sow, and Raise for sale

And tho' I am scarce accounted,
My Art, a Summer Day - had Patrons
Once - it was a Queen
And once - a Butterfly
...
.
...
Quando per me i diamanti sono una leggenda
e i diademi una favola
spargo spille ed orecchini
e li espongo in vetrina.

Sebbene io sia poco nota
la mia arte trov acquirenti
in un giorno d'estate.
Fu una regina - una volta
e l'altra - una farfalla.
.
1862.
...
.
...
18.
.
IF you were coming in the fall,
I'd brush the summer by
With half a smile and half a spurn,
As housewives do a fly.

If I could see you in a year,
I'd wind the months in balls,
And put them each in separate drawers,
Until their time befalls.

If only centuries delayed,
I 'd count them on my hand,
Subtracting till my fingers dropped
Into Van Diemen's land.

If certain, when this life was out,
That yours and mine should be,
I 'd toss it yonder like a rind,
And taste eternity.

But now, all ignorant of the length
Of time's uncertain wing,
It goads me, like the goblin bee,
That will not state its sting.
...
.
...
Se in autunno tu venissi da me
caccerei l'estate
un po' sorridente - un po' irritata
come la massaia scaccia una mosca.

Se potessi rivederti tra un anno
farei tanti gomitoli dei mesi
li metterei in cassetti separati
per paura che i numeri si confondano.

Se l'attesa fosse soltanto di secoli
li conterei sulla mano
sottraendo finch non mi cadessero
le dita nel paese di Van Dieman.

E se fossi certa che finita questa vita
la mia e la tua continueranno a vivere
getterei la mia come una buccia
e sceglierei con te l'eternit.

Ma ora - incerta sulla durata del tempo
che ci separa, la cosa m'inquieta, come l'ape folletto,
che non avverte quando punger.
.
1862.
...
.
...
19.
.
It's such a little thing to weep
So short a thing to sigh
And yet - by Trades - the size of these
We men and women die!
...
.
...
Piangere  una piccola cosa
cosa tanto breve un sospiro.
Ma cose di tale grandezza
uccidono uomini e donne.
.
1862.
...
.
...
20.
.
I DIED for beauty, but was scarce
Adjusted in the tomb,
When one who died for truth was lain
In an adjoining room.

He questioned softly why I failed?
"For beauty," I replied.
"And I for truth,-the two are one;
We brethren are," he said.

And so, as kinsmen met a night,
We talked between the rooms,
Until the moss had reached our lips,
And covered up our names.
...
.
...
Morii per la bellezza - ma da poco
m'avevano composta nella tomba
che un altro - morto per la verit
venne deposto nel sepolcro accanto.

Domand sottovoce perch ero
morta. Risposi: Per 1a bellezza.
Io per la verit. Sono una cosa sola
disse, Siamo fratelli.

Cos, come congiunti che s'incontrano
di notte, parlammo
dall'una all'altra tomba
finch il muschio non tocc
le nostre labbra - e ricopr i nostri nomi.
.
1862.
...
.
...
21.
.
The first Day's Night had come
And grateful that a thing
So terrible - had been endured
I told my Soul to sing

She said her String were snapt
Her Bow - to Atoms blown
And so to mend her - gave me work
Until another Morn

And then - a Day as huge
As Yesterdays in pairs,
Unrolled it's horror in my face
Until it blocked my eyes

My Brain - begun to laugh
I mumbled - like a fool -
An tho' 'tis Years ago - that Day
My Brain keep giggling - still.

And Something's odd - within
That person that I was
And this One - do not feel the same
Could it be Madness - this?
...
.
...
Venne la notte di quel primo giorno
grata che la terribile prova
fosse superata
chiesi all'anima di cantare.

Mi rispose che le corde s'erano spezzate
in frantumi l'archetto.
Per ripararlo
dovetti lavorare fino al giorno dopo.

E poi - arriv un giorno immenso come due ieri
e rivers il suo orrore
sul mio viso - fino a velarmi
gli occhi.

La mia mente cominci a ridere.
Balbettai - come una folle -
e bench fosse un anno fa - da quel giorno
la mia mente continua a sghignazzare.

E - cosa strana - nell'intimo
quella che ero - e quella che sono
non sono pi le stesse.
Che sia questa la follia?
.
1862.
...
.
...
22.
.
THIS is my letter to the world,
That never wrote to me,
The simple news that Nature told,
With tender majesty.

Her message is committed
To hands I cannot see;
For love of her, sweet countrymen,
Judge tenderly of me!
...
.
...
Questa  la mia lettera al mondo
che non ha mai scritto a me
le semplici notizie che la natura
ha detto - con dolce maest.

Il suo messaggio  affidato
a mani che non posso vedere
Per amore di lei - dolci compatrioti
giudicate me - con comprensione.
.
1862.
...
.
...
23.
.
I GAVE myself to him,
And took himself for pay.
The solemn contract of a life
Was ratified this way.

The wealth might disappoint,
Myself a poorer prove
Than this great purchaser suspect,
The daily own of Love

Depreciate the vision;
But, till the merchant buy,
Still fable, in the isles of spice,
The subtle cargoes lie.

At least, 't is mutual risk,
Some found it mutual gain;
Sweet debt of Life,-each night to owe,
Insolvent, every noon.
...
.
...
Mi sono data a lui - e
lui mi sono presa per compenso.
Ho cos chiuso
il solenne contratto d'una vita.

Ma l'acquisto potrebbe deludere
ed io alla prova potrei risultare
meno preziosa
di quanto supponga il grande compratore.

L'amore di ogni giorno
svaluta la visione;
ma finch il mercante  sull'acquisto
stanno ancora in un'isola d'aromi
i carichi squisiti della favola.

Almeno, il rischio  reciproco,
qualcuno vi scopr pure un guadagno
dolce peso del vivere - trovarsi
debitore ogni notte
ed insolvente ad ogni mezzod.
.
1862.
...
.
...

24.
.
I HEARD a fly buzz when I died;
The stillness round my form
Was like the stillness in the air
Between the heaves of storm.

The eyes beside had wrung them dry,
And breaths were gathering sure
For that last onset, when the king
Be witnessed in his power.

I willed my keepsakes, signed away
What portion of me I
Could make assignable,-and then
There interposed a fly,

With blue, uncertain, stumbling buzz,
Between the light and me;
And then the windows failed, and then
I could not see to see.
...
.
...
Ho udito una mosca ronzare, mentre morivo
la quiete nella stanza era
uguale al silenzio nell'aria
tra folate di bufera.

Gli occhi intorno non avevano pi lacrime
tutti trattenevano il respiro
per quell'ultimo assalto - mentre
il Re appariva nella stanza.

Feci testamento, destinai
quanto di me poteva essere dato
e fu allora che una mosca venne
ad interporsi tra me e la luce

con un ronzio incerto, esitante, azzurro
Le finestre si velarono di nebbia
ed io, da quel momento, non vidi pi.
.
1862.
...
.
...

25.
.
The Robin's Criterion for Tune
Because I grow - where Robins do
But, were I Cuckoo born
I'd swear by him
The ode familiar - rules the Noon
The Buttercup's, my Whim for Bloom
Because, we're Orchard sprung
But, were I Britain born,
I'd Daisies spurn -
None but the Nut - October fit
Because, through dropping it,
The Seasons flit - I'm taught
Without the Snow's Tableau
Winter, were lie - to me
Because I see - New Englandly
The Queen, discerns like me
Provincially
...
.
...
Il pettirosso  tutta la mia musica
io cresco dove cresce lui.
Se fossi nata cuculo
per il cuculo io impazzirei.
Il canto familiare governa il pomeriggio,
tra i fiori il ranuncolo
 il mio capriccio -
perch siamo nati nel frutteto
ma, se fossi nata in Inghilterra
disprezzerei le margherite.
Non altro che la notte si addice a ottobre
e quella cade, m'hanno detto, quando
le stagioni volano via.
Senza il quadro della neve
l'inverno sarebbe una bugia per me.
Perch io vedo con gli occhi
della Nuova Inghilterra.
E la Regina vede come me
da provinciale.
.
1862.
...
.
...

26.
.
She lay as if at a play
Her life had leaped away
Intending to return
But not so soon

Her merry Arms, half dropt
As if for lull of sport
An instant had forgot
The Trick to start

Her dancing Eyes - ajar
As if their Owner were
Still sparkling through
For fun - at you

Her Morning at the door
Devising, I am sure
To force her sleep
So light - so deep
...
.
...
Giace come se la sua vita
fosse fuggita via per gioco
con l'intenzione di tornare.
Ma non troppo presto.

Pare che le sue braccia lasciate
in abbandono - come nel riposo
abbiano dimenticato per un istante
il segreto d'un gesto.

I suoi occhi inquieti - socchiusi
come se la padrona stesse ancora
spiandoci - divertita.

Sono certa che il mattino - sulla soglia
tenta di forzare quel sonno
cos lieve - cos profondo.
.
1862.
...
.
...

27.
.
I might be lonelier
Without the Loneliness
I'm so accustomed to my Fate
Perhaps the Other - Peace

Would interrupt the Dark
And crowd the little Room
Too scant - by Cubits - to contain
The Sacrament - of Him

I am not used to Hope
It might intrude upon
It's sweet parade - blaspheme the place
Ordained to Suffering

It might be easier
To fail - with Land in Sight
Than gain - My Blue Peninsula
To perish - of Delight
...
.
...
Sarei forse pi sola
senza la mia solitudine.
Sono abituata al mio destino.
Forse l'altra - la pace

potrebbe spezzare il buio
e riempire la stanza -
troppo stretta per contenere
il suo sacramento.

La speranza non mi  amica
come un'intrusa potrebbe
profanare questo luogo di dolore
con la sua dolce corte.

Potrebbe essere pi facile
affondare - in vista della terra
che giungere alla mia limpida penisola
per morire - di piacere.
.
1862.
...
.
...

28.
.
I CANNOT live with you,
It would be life,
And life is over there
Behind the shelf

The sexton keeps the key to,
Putting up
Our life, his porcelain,
Like a cup

Discarded of the housewife,
Quaint or broken;
A newer Svres pleases,
Old ones crack.

I could not die with you,
For one must wait
To shut the other's gaze down,
You could not.

And I, could I stand by
And see you freeze,
Without my right of frost,
Death's privilege?

Nor could I rise with you,
Because your face
Would put out Jesus',
That new grace

Glow plain and foreign
On my homesick eye,
Except that you, than he
Shone closer by.

They 'd judge us-how?
For you served Heaven, you know,
Or sought to;
I could not,

Because you saturated sight,
And I had no more eyes
For sordid excellence
As Paradise.

And were you lost, I would be,
Though my name
Rang loudest
On the heavenly fame.

And were you saved,
And I condemned to be
Where you were not,
That self were hell to me.

So we must keep apart,
You there, I here,
With just the door ajar
That oceans are,
And prayer,
And that pale sustenance,
Despair!
...
.
...
Non posso vivere con te.
Questa sarebbe vita,
ma la vita  laggi - dietro lo scaffale.

Il becchino ha la chiave - e vi ripone
la nostra vita - porcellana
come una tazza rotta - antiquata

che la massaia ha scartato.
Un pezzo nuovo fiammante di Svres
piace di pi - i vecchi s'incrinano.

Non potrei morire con te
perch uno dei due deve aspettare
per chiudere gli occhi all'altro
e tu non potresti.

E poi, come potrei starti accanto,
vederti raggelare
senza a mia volta il diritto al gelo
privilegio dei morti?

Non potrei risorgere con te
perch il tuo viso
nasconderebbe quello di Ges
e quella nuova grazia

apparirebbe pallida ed estranea
al mio sguardo nostalgico
a meno che tu non splendessi pi di lui
vicino a me.

Ci giudicherebbero, ma come?
Tu - lo sai - hai servito il cielo
o tentasti di farlo.
Io, non ho potuto.

Tu hai colmato il mio sguardo
e non ho avuto pi occhi
per una perfezione meschina
quanto il Paradiso.

Se ti perdessi - anch'io lo sarei
anche se il mio nome risuonasse alto
nella gloria dei cieli.
Se tu fossi gi in salvo
ed io condannata a vivere
dove tu non sei - sarebbe un inferno.

Cos, uniti e divisi -
tu l - io qui - dovremmo rimanere
con la porta socchiusa -
come due oceani. Soli con la preghiera,
alimento insipido - disperazione.
.
1862.
...
.
...

29.
.
He was weak, and I was strong - then
So He let me lead him in
I was weak, and He was strong then
So I let him lead me - Home.

'Twas'nt far - the door was near
'Twas'nt dark - for He went - too
'Twas'nt loud, for He said nought
That was all I cared to know.

Day knocked - and we must part
Neither - was strongest - now
He strove - and I strove - too
We did'nt do it - tho'!
...
.
...
Era debole, allora - e forte io,
cos lasci che lo facessi entrare.
Debole ero io, allora - e forte lui,
cos lo lasciai condurmi a casa.

Il cammino era breve - la porta vicina
chiara la sera ed egli procedeva.
Silenzio - non disse una parola.
Questo e non altro volevo sapere.

L'alba arriv, dovemmo separarci:
di noi nessuno era il pi forte, ormai.
Egli tent - ed anch'io tentai,
e tra noi niente accadde - tuttavia.
.
1863.
...
.
...

30.
.
I think the longest Hour of all
Is when the Cars have come
And we are waiting for the Coach
It seems as though the Time

Indignant - that the Joy was come
Did block the Gilded - Hands
And would not let the Seconds by
But slowest instant - ends

The Pendulum begins to count
Like little Scholars - loud
The steps grow thicker - in the Hall
The Heart begins to crowd

Then I - my timid service done
Tho' service 'twas, of Love
Take up my little Violin
And further North - remove.
...
.
...
Penso che l'ora pi lunga
sia quella in cui aspetti la carrozza - quando
il treno  arrivato.
Sembra che il tempo

irritato per la felicit che s'avvicina
abbia fermato le lancette d'oro
e impedisca ai secondi di passare
ma finisce il pi lento degli istanti

e il pendolo comincia a ricontare
ad alta voce - come uno scolaretto.
Nell'atrio i passi si fanno pi veloci
il cuore batte pi forte.

Ed io, dato il mio timido saluto
ch' un'offerta d'amore
prendo il mio piccolo violino
e vado un po' pi a nord.
.
1863.
...
.
...
31.
.
THAT I did always love,
I bring thee proof:
That till I loved
I did not love enough.

That I shall love alway,
I offer thee
That love is life,
And life hath immortality.

This, dost thou doubt, sweet?
Then have I
Nothing to show
But Calvary.
...
.
...
Che sempre amai
questo ti sia di prova:
che per quanto abbia amato
non ho vissuto abbastanza.

Che amer sempre
te lo assicuro,
l'amore  vita
e la vita  immortale.

Dubiti ancora, amore?
Ecco, allora non ho altro da mostrare
che il mio Calvario.
.
1863.
...
.
...

32.
.
My Life had stood - a Loaded Gun
In Corners - till a Day
The Owner passed - identified
And carried Me away

And now We roam the Sovreign Woods
And now We hunt the Doe
And every time I speak for Him
The Mountains straight reply

And do I smile, such cordial light
Upon the Valley glow
It is as a Vesuvian face
Had led it's pleasure through

And when at Night - Our good Day done
I guard My Master's Head
'Tis better than the Eider-Duck's
Deep Pillow - to have shared

To foe of His - I'm deadly foe
None stir the second time
On whom I lay a Yellow Eye
Or an emphatic Thumb

Though I than He - may longer live
He longer must - than I
For I have but the power to kill,
Without - the power to die
...
.
...
La mia vita era rimasta
come un fucile carico - in un angolo
fino al giorno in cui pass di l il padrone,
mi riconobbe - e mi port con se.

Ora vaghiamo per boschi grandiosi
ora cacciamo i daini
e ogni volta che parlo per lui
riecheggiano i monti.

Quando sorrido, una luce amica
risplende nella valle -
come un Vesuvio il cui volto
trabocchi di piacere.

Quando si chiude una buona giornata
veglio sul mio padrone tutta la notte;
 meglio che aver condiviso
il guanciale pi soffice - di piume.

Sono nemica mortale del suo nemico,
resta paralizzato quello
contro cui punto un occhio giallo
o un dito minaccioso.

Anche se potessi vivere pi a lungo,
lui deve sopravvivermi - perch
io ho solo il potere di uccidere,
ma non quello di morire.
.
1863.
...
.
...

33.
.
I LIVED on dread; to those who know
The stimulus there is
In danger, other impetus
Is numb and vital-less.

As 't were a spur upon the soul,
A fear will urge it where
To go without the spectre's aid
Were challenging despair.
...
.
...
Ho vissuto di paure.
Per coloro che conoscono l'invito
offerto dal pericolo - ogni altro stimolo
 indifferente - senza vita.

Come uno sprone nell'anima
la paura lo spinger dove
procedere senza uno Spettro al fianco
sarebbe sfida alla disperazione.
.
1863.
...
.
...

34.
.
COULD I but ride indefinite,
As doth the meadow-bee,
And visit only where I liked,
And no man visit me,

And flirt all day with buttercups,
And marry whom I may,
And dwell a little everywhere,
Or better, run away

With no police to follow,
Or chase me if I do,
Till I should jump peninsulas
To get away from you,-

I said, but just to be a bee
Upon a raft of air,
And row in nowhere all day long,
And anchor off the bar,-
What liberty! So captives deem
Who tight in dungeons are.
...
.
...
Potessi cavalcare senza meta
come fa l'ape sul prato
e visitare solo chi mi piace
senza sopportare le visite degli altri.

Flirtare tutto il giorno coi ranuncoli
e sposare chi mi va
soggiornare un po' dovunque
- o meglio - fuggire

senza avere un poliziotto alle calcagna
- o cacciarlo, se lo fa
e fargli saltare penisole
per sfuggirm.

Non essere che un'ape
su una zattera d'aria
e remare tutto il giorno a caso
e ancorarmi oltre le sirti.

Che libert! - Cos pensano i prigionieri
in catene - nelle celle sotterranee.
.
1863.
...
.
...

35.
.
Forever - is composed of Nows
'Tis not a different time
Except for Infiniteness
And Latitude of Home

From this - experienced Here
Remove the Dates - to These
Let Months dissolve in further Months
And Years - exhale in Years

Without Debate - or Pause
Or Celebrated Days
As infinite Our Years would be
From Anno Dominies
...
.
...
Il sempre  fatto d'attimi;
non  un tempo diverso
se non per l'infinito
o per la latitudine di casa.

Cos, della esperienza terrena
sposti le date -
i mesi si disperdono nei mesi
e gli anni negli anni.

Senza contrasti - o pause
o giorni consacrati
i nostri anni sarebbero infiniti
come l'anno del Signore.
.
1864.
...
.
...

36.
.
I cannot dance upon my Toes
No Man instructed me
But oftentimes, among my mind,
A Glee possesseth me,

That had I Ballet knowledge
Would put itself abroad
In Pirouette to blanch a Troupe
Or lay a Prima, mad,

And though I had no Gown of Gauze
No Ringlet, to my Hair,
Nor hopped for Audiences - like Birds,
One Claw upon the Air,

Nor tossed my shape in eider Balls,
Nor rolled on wheels of snow
Till I was out of sight, in sound,
The House encore me so -

Nor any know I know the Art
I mention - easy - Here
Nor any Placard boast me
It's full as Opera
...
.
...
Io non posso ballare sulle punte,
nessuno m'ha insegnato.
Ma spesso mi pervade
un tale ardore

che se fossi esperta di balletto
esploderei in piroette
da fare impallidire la prima donna.
E la sua compagnia.

E bench non abbia una tunica di tulle
ne ricci nei capelli -
bench non sappia saltellare
in pubblico - come gli uccelli
con la zampa in aria,

n slanciarmi in batuffoli di piume
n scivolare su ruote di neve
fino a svanire in suoni
e farmi applaudire dai presenti,

bench nessuno conosca il mio talento
ch'io qui descrivo - con tanta facilit
e nessun cartellone mi faccia propaganda
qui c' un pienone come all'Opera.
.
1864.
...
.
...

37.
.
I SING to use the waiting,
My bonnet but to tie,
And shut the door unto my house;
No more to do have I,

Till, his best step approaching,
We journey to the day,
And tell each other how we sang
To keep the dark away.
...
.
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Io canto per consumare l'attesa.
Allacciarmi la cuffia
chiudere la porta di casa
non ho altro da fare,

fin quando viaggeremo verso il giorno
in cui s'avvicina il passo fatale
e ci racconteremo come abbiamo cantato
per tenere lontana la Notte.
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1864.
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38.
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THE WIND begun to rock the grass
With threatening tunes and low,
He flung a menace at the earth,
A menace at the sky.

The leaves unhooked themselves from trees
And started all abroad;
The dust did scoop itself like hands
And throw away the road.

The wagons quickened on the streets,
The thunder hurried slow;
The lightning showed a yellow beak,
And then a livid claw.

The birds put up the bars to nests,
The cattle fled to barns;
There came one drop of giant rain,
And then, as if the hands

That held the dams had parted hold,
The waters wrecked the sky,
But overlooked my father's house,
Just quartering a tree.
...
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Il vento cominci a fremere sull'erba
con toni bassi e minacciosi,
scagli una sfida contro il cielo
una alla terra.

Le foglie si staccarono dagli alberi
si dispersero lontane -
si sollev la polvere - da sola
e cancell il cammino.

Corsero i carri sulle strade
il tuono s'affrett poco a poco - il lampo
mostr un becco giallo
e, poi, un livido artiglio.

Gli uccelli sbarrarono i nidi,
gli armenti fuggirono nelle stalle.
Cadde una goccia di pioggia gigante
poi, fu come se le mani

che frenavano le dighe lasciassero la presa,
l'acqua inond il cielo
ma evit la casa di mio padre
sradicando un solo albero.
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1864.
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39.
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THIS world is not conclusion;
A sequel stands beyond,
Invisible, as music,
But positive, as sound.
It beckons and it baffles;
Philosophies don't know,
And through a riddle, at the last,
Sagacity must go.
To guess it puzzles scholars;
To gain it, men have shown
Contempt of generations,
And crucifixion known.
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Questo mondo non  conclusione.
C' un seguito al di l
invisibile - come la musica
ma concreto - come il suono.
Ci fa dei segni e poi ci inganna,
non conosce la filosofia - e alla fine
attraverso l'enigma scopre
l'astuzia.
Per risolverlo gli scienziati sono perplessi,
per conquistarlo - gli uomini hanno sopportato
secoli di disprezzo - e mostrano la croce.
La fede scivola - sorride e si rianima,
arrossisce se la guardi;
strappa un ramo di evidenza
chiede il passo ad una banderuola.
Dal pulpito - grandi gesti
rullare d'alti alleluia.
I sonniferi non possono assopire
il dente che rode l'anima.
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1864.
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40.
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I never felt at Home - Below
And in the Handsome Skies
I shall not feel at Home - I know
I dont like Paradise

Because it's Sunday - all the time
And Recess - never comes
And Eden'll be so lonesome
Bright Wednesday Afternoons

If God could make a visit
Or even took a Nap
So not to see us - but they say
Himself - a Telescope

Perennial beholds us
Myself would run away
From Him - and Holy Ghost - and all
But there is the "Judgement Day!"
...
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Non mi sono mai sentita a casa - quaggi
e non mi sentir a casa - nel bel cielo,
lo so - non mi piace il paradiso

perch  domenica ogni giorno
e non c' mai un intervallo.
L'Eden sar tanto solitario
nei pomeriggi assolati - il mercoled.

Se Dio potesse uscire
oppure schiacciare un sonnellino
potrebbe non vederci, ma dicono
che sia un Telescopio

che ci fissa ad ogni istante.
Quanto a me, vorrei fuggire
lontano da lui - dallo Spirito Santo - da Tutto.
Ma c' il Giorno del Giudizio.
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1864.
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41.
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To see her is a Picture
To hear her is a Tune
To know her an Intemperance
As innocent as June -
To know her not - Affliction
To own her for a Friend
A warmth as near as if the Sun
Were shining in your Hand.
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Il vederla  un quadro
sentirla una canzone
conoscerla un eccesso
innocente come giugno
non conoscerla - una pena
averla per amica
un calore tanto vicino - come se il sole
ti splendesse in mano.
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1865.
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2.
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The Poets light but Lamps
Theselves - go out
The Wicks they stimulate
If vital Light

Inhere as do the Suns
Each Age a Lens
Disseminating their
Circumference
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I poeti non accendono che lampade
si spengono per loro
i lucignoli che hanno attizzato.
Se la luce vitale

 simile a quella del sole,
ad ogni et una lente
che dissemini
la sua circonferenza.
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1865.
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43.
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We met as Sparks - Diverging Flints
Sent various - scattered ways
We parted as the Central Flint
Were cloven with an Adze
Subsisting on the Light We bore
Before We felt the Dark
A Flint unto this Day - perhaps
But for that single Spark.
...
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...
C'incontrammo come scintille - selci
divergenti - sparpagliate in varie direzioni.
Ci separammo come se una scure
avesse spaccato il centro della selce
Sostenuti dalla luce che portammo
prima che sentissimo la notte,
selce, forse, fino a questo giorno
se non per quell'unica scintilla.
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1865.
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44.
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I NEVER saw a moor,
I never saw the sea;
Yet know I how the heather looks,
And what a wave must be.
I never spoke with God,
Nor visited in heaven;
Yet certain am I of the spot
As if the chart were given.
...
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...
Non vidi mai una brughiera,
non vidi mai il mare,
ma so che aspetto ha l'erica
e che cosa  un'onda.

Non ho mai parlato con Dio
n visitato il cielo,
eppure so dov', come
se avessi il biglietto - per entrare.
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1868.
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45.
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My life closed twice before its close;
It yet remains to see
If Immortality unveil
A third event to me,

So huge, so hopeless to conceive
As these that twice befel.
Parting is all we know of heaven,
And all we need of hell.
...
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Prima di chiudersi
la mia vita si  chiusa due volte.
Mi resta ancora da vedere
se l'immortalit mi sveli
un terzo evento

cos grande ed incredibile
come questi, che accaddero due volte.
La separazione e tutto ci che sappiamo
del Cielo, e tutto quanto ci occorre dell'Inferno.
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Non datata.
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46.
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A LITTLE madness in the Spring
Is wholesome even for the King,
But God be with the Clown,
Who ponders this tremendous scene
This whole experiment of green,
As if it were his own!
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Un pizzico di follia fa bene
a primavera perfino al re,
ma Dio protegga il clown
che riflette su questa scena tremenda
su questo intero esperimento verde
come se gli appartenesse!
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1875.
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47.
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These Fevered Days - to take them to the Forest
Where Waters cool around the mosses crawl
And shade is all that devastates the stillness
Seems it sometimes this would be all
...
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Questi giorni di febbre - condurli alla foresta
dove le acque fresche scorrono tra il muschio
e l'ombra e l'unica cosa a devastare
la quiete - sembra a volte
che ci sarebbe tutto.
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1878.
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48.
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THE LEAVES, like women, interchange
Sagacious confidence;
Somewhat of nods, and somewhat of
Portentous inference,

The parties in both cases
Enjoining secrecy,
Inviolable compact
To notoriety.
...
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Come le donne le foglie si scambiano
confidenze acute.
A volta sono cenni, a volte
illazioni portentose.

Foglie e donne nei due casi
raccomandano il segreto
inviolabile patto
di fiducia.
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Non datata.
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49.
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To flee from memory
Had we the Wings
Many would fly
Inured to slower things
Birds with dismay
Would scan the mighty van
Of men escaping
From the mind of man
...
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...
Se per sfuggire la memoria
avessimo le ali
molti volerebbero
abituati a ben pi lente cose.
Gli uccelli - spauriti - scruterebbero
il carro gigantesco
degli uomini che fuggono
dalla propria mente
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1880.
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50.
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Mine Enemy is growing old
I have at last Revenge
The Palate of the Hate departs
If any would avenge

Let him be quick - the Viand flits
It is a faded Meat
Anger as soon as fed is dead
'Tis starving makes it fat
...
.
...
Il mio nemico sta invecchiando
La mia vendetta  arrivata, infine
e il piacere dell'odio s'allontana
Faccia in fretta

chi si vuole vendicare - l'alimento sfugge
 carne andata a male
e la rabbia, appena nutrita, muore
 il digiuno che serve ad ingrassarla.
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1881.
...
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51.
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ELYSIUM is as far as to
The very nearest room,
If in that room a friend await
Felicity or doom.

What fortitude the soul contains,
That it can so endure
The accent of a coming foot,
The opening of a door!
...
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...
Non  pi lontano l'Elisio
della stanza vicina
se in quella stanza c' un amico che aspetta
Felicit o Disgrazia.

Quanto coraggio ha l'anima
se pu sopportare
il rumore d'un passo che s'avvicina
l'aprirsi d'una porta.
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1882.
...
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...
52.
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Those - dying then,
Knew where they went
They went to God's Right Hand
That Hand is amputated now
And God cannot be found

The abdication of Belief
Makes the Behavior small
Better an ignis fatuus
Than no illume at all
...
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...
Una volta, chi moriva
sapeva dove andava
Andava alla destra di Dio.
Ora, questa mano  amputata
e Dio non si trova pi.

La rinuncia alla fede
fa assumere comportamenti meschini
Meglio un fuoco fatuo
che una completa oscurit.
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1882.
...
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...
53.
.
Witchcraft was hung, in History,
But History and I
Find all the Witchraft that we need
Around us, every Day
...
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...
La strega fu impiccata, nella storia,
ma la storia ed io
troviamo le arti magiche
di cui abbiamo bisogno, giorno dopo giorno.
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1883.
...
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54.
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Circumference thou Bride of Awe
Possessing thou shalt be
Possessed by every hallowed Knight
That dares to covet thee
...
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Circonferenza - sposa del timore
possedendo sarai posseduta
da ogni cavaliere consacrato
che ardisca desiderarti.
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1884.
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55.
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TO make a prairie it takes a clover and one bee,
One clover, and a bee,
And revery.
The revery alone will do
If bees are few.
...
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Per fare un prato bastano
un trifoglio, un'ape,
un trifoglio, un'ape
e un sogno.
Pu bastare il sogno
se le api sono poche.
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Non datata.
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...
FINE.
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NOTA BIOGRAFICA:
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1830. Il 10 dicembre ad Amherst, nel Massachusetts, nasce Emily Dickinson, da Edward, facoltoso avvocato di provincia, e da Emily Norcross.
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1840. La famiglia Dickinson si trasferisce dalla Main Street alla Pleasant Street.
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1844. Emily Dichinson va a visitare i parenti a Boston, Cambridge e Worcester.
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1846. Emily Dickinson rimane quattro settimane a Boston, durante l'estate.
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1847. Emily Dichinson ottiene il diplama dalla Amherst Academy, che ha frequentato irregolarmente per sei anni.
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1848. Emily Dickinson frequenta il Seminario femminile Mount Holyoke di South Hadley, ove ha una crisi religiosa, rifiutando per di battezzarsi. Conosce Ben Newton, forse il suo tutore giovanile, che per nello stesso anno si trasferisce a Worcester, dove morir poco dopo.
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1850. Emily Dickinson pubblica un valentine in prosa sul giornale studentesco di Amherst, e compone la sua prima poesia: I have a bird in Spring.
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1851. Emily Dickinson con la sorella Lavinia compie una visita a Boston in settembre.
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1852. Emily Dickinson pubblica la prima poesia, Sic transit gloria mundi sullo Springfield Daily Republican, diretto da Samuel Bowles jr. il padre viene eletto deputato.
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1854. La famiglia Dickinson visita Washington e Filadelfia durante la primavera. Emily conosce il Reverendo Charles Wadsworth di cui pare si sia innamorata.
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1855. La famiglia Dickinson si trasferisce nella casa di Main Street.
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1857. Emily Dichinson vince un premio per una torta alla Fiera del Bestiame.
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1858. Comincia a ricopiare in bella copia le sue poesie.
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1859. Conosce Samuel Bowles e i due diventano amici.
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1860. Il Rev. Wadsworth visita Emily.
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1861. Emily Dickinson pubblica sullo Springfield Daily Republican la poesia I taste a liquor never brewed. Nell'ottobre rifiuta di ricevere Samuel Bowles, dopo una violentissima crisi di nervi durante la quale crede di impazzire e comincia la sua vita di reclusa. Si teme per la sua salute.
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1862. La poesia Safe in their alabaster chambers viene pubblicata sullo Springfield Daily Republican. Emily rifiuta ancora di ricevere Samuel Bowles, che pi tardi parte per l'Europa. Il Reverendo Wadsworth accetta di trasferirsi nella Chiesa del Calvario di San Francisco. Continua l'isolamento della Dickinson e la sua produzione poetica aumenta sensibilmente. Il 15 aprile
comincia la sua corrispondenza con Thomas Wentworth Higginson, giornalista e critico affermato, sostenitore dell'emancipazione femminile, cui invia alcune poesie.
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1864. Some keep the Sabbath going to church viene pubblicata su The Round table e Blazing in gold sullo Springfield Daily Republican. Dall'aprile a novembre la Dickinson  a Boston per curarsi gli occhi. Le viene proibito di leggere e scrivere.
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1865. La Dickinson torna a Boston per riprendere la cura degli occhi.
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1866. A narrow fellow in the grass viene pubblicata sullo Springfield Daily Republican.
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1867. La Dickinson vive sempre pi isolata e manca ogni notizia sulla sua attivit.
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1869. Charles Wadsworth ritorna a Filadelfia.
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1870. Higginson visita per la prima volta il 16 agosto la poetessa e ne rimane soggiogato.
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1873. Higginson fa visita per la seconda ed ultima volta alla Dickinson, il 3 dicembre.
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1874. Il 16 giugno muore il padre della Dickinson.
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1875. La madre di Emily ha un attacco di paralisi; Emily diventa la sua infermiera.
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1876. La poetessa e scrittrice Helen Hunt Jackson fa visita alla Dickinson il 10 ottobre.
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1878. La Jackson fa una seconda visita alla Dickinson, insieme al marito, il 24 ottobre. Muore Samuel Bowles. La poesia Success viene pubblicata, nonostante la resistenza della poetessa, nel volume di poesie anonime A Masque of Poets, per interessamento della Jackson.
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1880. Il Rev. Wadsworth visita in estate la Dickinson.
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1882. Muoiono Wadswort (1 aprile) e la madre della Dickinson (14 novembre).
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1884. Muore il giudice Otis P. Lord il 13 marzo. Nel giugno Emily si ammala.
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1885. Muore Helen Hunt Jackson il 12 agosto. Nel novembre la salute di Emily peggiora.
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1886. Emily Dickinson muore il 15 maggio.
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FINE.